Galascreen

Close to every Woman who becomes Mom
avviata

Come cambierò il mondo?

Nel mondo nascono circa 15 milioni di bambini prematuri ogni anno, in Italia si sfiorano i 90 mila. Con la nascita di un prematuro si entra in una dimensione parallela fatta di incubatrici, macchinari per la respirazione, fili per l’ossigeno, cateteri… un mondo sconosciuto per tanti. Questi bimbi hanno necessità di un aumentato fabbisogno nutrizionale la cui carenza porta a importanti deficit neurologici. L’utilizzo del latte umano donato fortificato, per le unità di neonatologia e, in particolare per le terapie intensive neonatali è un formidabile strumento terapeutico capace di adempiere a questa esigenza. Tutte le mamme che allattano da meno di sei mesi e producono una quantità di latte superiore alle necessità dei propri figli, possono diventare donatrici. Tuttavia la diversità biologica fa sì che non tutte le mamme siano uguali. Ad alcune, non poche, succede di non poter allattare efficacemente il proprio bambino. Allattare senza nutrire può causare nel neonato pianti frequenti e coliche e nelle mamme nervosismo, sfiducia nelle proprie capacità e depressione. Ci si sente inadeguate e ci si chiede: la quantità di latte che produco è sufficiente? Lo sviluppo di un dispositivo medicale che determina la quantità di latte migliora non solo la nutrizione neonatale (si integra la poppata mancante) ma anche il benessere psicofisico della mamma. In questo modo, la donna che allatta è serena e trasferisce questa serenità al suo bambino. Il periodo dell’allattamento assume una valenza anche per la salute della donna, il latte umano è ricco di cellule epiteliali di sfaldamento che diventano target per la valutazione preventiva di anomalie citologiche e biomolecolari predittive di tumore al seno, la cui incidenza tra le giovani donne in età compresa tra i 25 e i 44 anni è cresciuta del 29%.

Come è nata la mia idea?

Tenendo i corsi di Biochimica della Nutrizione presso il Dipartimento di Farmacia Scienze della Salute e della Nutrizione della Università della Calabria, Erika inizia a studiare la nutrizione neonatale. Nei lunghi periodi trascorsi presso l’Università della California Berkeley, diventa amica di Kasun, ricercatrice del Children’s Hospital Oakland’s Research Institute che le trasferisce conoscenze più approfondite sulla nutrizione pediatrica. Ritornata in Italia, la positiva interazione con le unità di Neonatologia dell’ ospedale Annunziata di Cosenza, dove conosce Francesca, e il Sant’Anna di Torino dove vede per la prima volta il video di Bianca e Sofia ( https://www.youtube.com/watch?v=_e61P4up1aQ ) spingono Erika a voler fare di più. La sua determinazione, la sua motivazione e la sua forte curiosità contagiano il gruppo di ricerca: Maria Cristina, Roberto e Mariarita iniziano ad analizzare il latte umano, reclutando neomamme amiche e mettendo in relazione il profilo nutrizionale del latte umano alla dieta mediterranea. Gli studi di laboratorio vengono applicati e inizia un percoso di studio intenso…

Per deformazione professionale e per passione, si inizia a considerare il latte umano, non solo come un alimento ma come una vera e propria fonte di cellule e microRNA; il National Cancer Institute evidenzia un incremento a livello mondiale dell’incidenza del cancro al seno in donne in gravidanza e in allattamento: in questa particolare condizione fisiologica delle donne è difficile individuare nei tempi giusti la presenza di piccoli noduli. In Italia, i dati AIRC riportano: l’incidenza dei tumori al seno tra le giovani donne (25-44 anni) è cresciuta del 29% è utile anticipare i controlli ma con quale strumento diagnostico? In questo contesto, si colloca il servizio di screening di GalaScreeen: una specifica signature di mircoRNA, coinvolti nell’ eziologia del tumore al seno ed evidenziabili tramite tecnologia Nanostring.

Cosa offro?

GalaScreen offre prodotti e servizi per le mamme in allattamento tesi al miglioramento della qualità della vita e al potenziamento dell’efficacia dei sistemi sanitari:

–          Analisi del profilo nutrizionale del latte umano e del latte umano donato con un approccio nutrizionale avanzato e notevoli vantaggi sulla crescita e sulla salute del bambino prematuro;

–          Sviluppo di un dispositivo medicale in grado di monitorare alcuni parametri biologici presenti nel latte materno, per migliorare l’integrazione della poppata mancante e il benessere psicofisico della mamma;

–          Istituzione di una banca del latte umano donato, che fornisce ai punti nascita latte fortificato;

–          Realizzazione di piani nutrizionali personalizzati per le mamme;

–          Formazione del personale di settore, indirizzando le conoscenze sulla correzione della dieta materna prima del ricorso al latte artificiale;

Isolamento delle cellule epiteliali duttali di sfaldamento per valutare preventivamente, tramite tecnologia Nanostring, anomalie citologiche e biomolecolari “spia” di un successivo carcinoma mammario.

In quale settore?

Salute dell’uomo e Scienze della Vita

Mercato di riferimento?

Il mercato di riferimento di GalaScreen è quello biomedicale, un mercato concorrenziale in cui GalaScreen trova un target di riferimento ben preciso: le donne che allattano. La peculiarità di GalaScreen è quella di riunire diverse professionalità della filiera della salute (Medici, Nutrizionisti, Tecnologi Alimentari, Patologi Clinici e Farmacologi). Il mercato dei dispositivi medici ammonta in Italia, a circa 6,2 miliardi di cui 1,7 deriva da diagnostici in vitro classificati in due classi: i) i dispositivi di automonitoraggio e ii) le tecnologie di laboratorio. GalaScreen si colloca in entrambe le classi, concependo il dispositivo stick correlato alla quantità di latte nella prima: il dispositivo infatti, potrebbe essere usato dalla singola donna comodamente a casa; mentre le analisi di citogenetica e genetica biomolecolare nella seconda, settorializzando il target di mercato ad ASL ed enti pubblici.

Ho il brevetto?

Da brevettare

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Il gruppo di lavoro

Erika Cione, M. Cristina Caroleo, Mariarita Perri, Roberto Cannataro, Ida Francesca De Luca